Scusa ma tu, quanti strappi usi ? (La teoria degli strappi)

Cesso

Dimmi che sono un fissato, però per me è una cosa molto importante, voglio trovare il numero ottimo di strappi di carta igienica per pulirsi dopo aver evacuato (vabbè dai, cagato !!).
Si, si, ridi pure… cosa ? è una sciocchezza ? Io non credo, le modalità per la "igiene culinaria" (nel senso del "culo") rispecchiano il carattere di una persona più di quanto si pensi…

Dopo varie conversazioni tenute durante le cene con gli amici nel corso degli anni sono giunto a varie conclusioni: questo numero è difficilissimo da trovare in quanto dipende da molte variabili oggettive …

1. Il numero di strappi (da qui in poi lo chiameremo familiarmente "N") dipende dal tipo di carta igienica.
L’altro giorno per esempio mi sono ritrovato in un bagno di un Bar di fronte alla Sagrada Familia (BCN) dove la carta igienica non aveva lo strappo… ovvero non aveva il pre-taglio. In questo caso il numero di strappi non può che stare tra 0 e 1 (dove N=0 si ha nel caso che il rotolone l’abbia terminato "il bastardo" che è entrato prima di te ed N=1 nel caso tu sia "il bastardo")
Bisogna fare una considerazione anche sulla qualità della carta usata… più spessa e resistente è, meno strappi servono.

2.  "N" dipende dal diametro (spero si possa esprimere in cm) del "Buco"

3. Anche la quantità di peli incide nel calcolo di N

4. La fluidità dei "solidi" fuoriusciti… mi risparmio i commenti.

5. il tempo di attesa. A volte succede che sto leggendo qualcosa di interessante e sono talmente preso dalla lettura che mi rendo conto che sono sul cesso solo quando mi si addormentano le gambe… pulirsi dopo risulta molto più "duro", (N tende a infinito)

Ma anche da variabili soggettive e psicologiche:

Io che ritengo essere una persona metodica, uso sempre lo stesso numero di strappi iniziali. Con il tipo di carta igienica che acquisto attualmente, N è uguale 9 ovvero 3 x 3, uso 3 strappi, li ripiego, li uso e poi ripeto l’operazione 3 volte, controllo l’esito dell’ultima operazione ed eventualmente ripeto.
Mia moglie invece fa un uso sconsiderato della carta igienica, facendo crescere incontrollatamente N (ed a volte rendendo inutile o peggio dannoso l’uso dello sciacquone). Lo stesso succede al mio carissimo amico Nicco (di cui non faccio il nome) il quale non è capace di quantificare nemmeno approssimatamente il suo N.
Che vorrà dire secondo voi? 
Mio filgio più piccolo invece si diverte a srotolarla tutta per poi riarrotolarla lentamente ed alla fine prende solo uno strappo (N=1) smerdandosi invariabilmente.

Se vi vengono in mente altri fattori, i vostri commenti sono ben accetti…

2 thoughts on “Scusa ma tu, quanti strappi usi ? (La teoria degli strappi)”

  1. Un altra variabile molto  importante è lo spessore della carta, visto  la crisi economica mondiale si rischia di comprare della carta che costa poco… gli effetti sono due:
    A) può essere resistente ma liscia (non netta ma spalma)
    B) oppure è molto fine e quindi scarseggia in resistenza  (in questo caso si consiglia di tagliarsi le unghie prima di adoperarla per 3 palesi motivi).
    caso “A” per nettare bene si deve usare più carta N= x*2
    caso “B” si consiglia di piegare a doppio il foglio anche in questo caso N=x*2
    PS – Aiuti per risolvere la crisi economica
    1 – il costo della carta scadente deve costare  meno della metà di quella buona.
    2 –  non necessariamente si deve usare la carta. tutti sanno che pulirsi con foglie di bietola o di vite da gioie infinite. In questo caso si consiglia di leggere lo studio che fece a suo tempo dott. Pantagruel ” quale è il meglio sistema per nettarsi dopo aver CA’ATO”. Vi anticipo che il meglio sistema in assoluto come risultato e piacevilezza è con un papero (possibilmente bianco) l’utilizzo è  complicato … va cavalcato e si deve   tenere per il collo con la mano desta e la coda con la mano sinisra,  si può usare una sola volta al giorno.
     

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